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Comunicato stampa per AM ITALIA, ex Idea Motore

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Maddalena Casula (Segretaria FIOM CGIL Provinciale Nuoro), Salvatore Pinna (Segretario Generale della CGIL di Nuoro)

Le scriventi OO.SS. Confederali e di Categoria CGIL e FIOM della provincia di Nuoro vogliono portare all'attenzione dalla stampa la preoccupazione per il destino dei circa 30 lavoratori assunti dalla società AM ITALIA locataria dello stabilimento ex IDEAMOTORE in fallimento nella Z.I. PRATO SARDO in Nuoro.

La società AM ITALIA da circa quattro anni tiene viva la produzione all 'interno dello stabilimento occupando i lavoratori in mobilità dell'ex IDEAMOTORE, e dando una boccata d'ossigeno a molte famiglie che hanno come fonte di sostentamento quest'unico stipendio.

 

Purtroppo la curatela fallimentare non può rinnovare il contratto d'affitto che scadrà il giugno prossimo in quanto il comitato dei creditori non vede con favore il proseguimento dell'attività perché questo ritarderebbe ulteriormente la vendita all'asta dell'azienda che non è loro interesse liquidare nella totalità.

La nostra preoccupazione è che questa azienda che potrebbe ridiventare il fiore all'occhiello della Z.I. di Prato Sardo venga ridotta ad una mera vendita di macchinari solo per far cassa subito spezzando quello che è il futuro di 30 lavoratori che vedrebbero per sempre persa la loro professionalità e la speranza di essere rioccupati in quel ciclo produttivo che conoscono bene da più di un decennio e che grazie ad AM ITALIA non è andato perduto.

Riteniamo che in un periodo di profonda crisi come quello che stiamo attraversando per cui è più facile avere notizie di aziende che chiudono è alquanto singolare che venga negata la proroga di un contratto d'affitto ad un'azienda che vuole e ha le possibilità di creare occupazione e sviluppo.

La necessità di veder prorogato l'affitto sta nel fatto che AM ITALIA per poter finalmente acquistare l'azienda nella sua totalità deve aspettare l'apertura dei termini per aderire al bando per i finanziamenti del fondo FRA! che dovrebbe avvenire a breve.

La nostra preoccupazione è che non si guardi alla ricaduta sociale che la chiusura di questa fabbrica potrebbe avere ma si focalizzi l'attenzione solo sull'opportunità di una vendita frantumata che toglierebbe il futuro in questo momento di infinita crisi a questi lavoratori che sono in maggioranza giovani e donne.

Chiediamo per questo con forza al curatore ed al giudice fallimentare di sensibilizzare il comitato dei creditori per far si che l'affitto venga prorogato in quanto non è accettabile che vengano persi 30 posti di lavoro che potrebbero diventare nel breve periodo 70 e rioccupare il bacino dei lavoratori dell'ex IDEAMOTORE ormai con la mobilità scaduta.

Nuoro, 21 Maggio 2013

 

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