Polvere nera, i sindacati in Procura

Martedì 23 Aprile 2013 01:00 Ufficio Protocollo
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 L'Unione Sarda

OTTANA: Le indagini

Una settimana dopo, il referto dei test sui campioni di polvere nera ancora non è arrivato. Solo l'accenno a un componente, il carbonio, ma per il resto tutti - dai pastori che si sono visti apporre i sigilli all'azienda, al sindaco di Ottana che chiede chiarezza a tutela della salute dei cittadini - ancora attendono una risposta dall'Arpas. Ieri, intanto, i ranger della Forestale e i carabinieri del Nucleo ecologico sono tornati nella centrale elettrica di Ottana per un nuovo sopralluogo.
IL VERTICE In Procura, invece, sono arrivati i segretari territoriali di CGIL CISL UIL - Salvatore Pinna, Ignazio Ganga e Felicina Corda - assieme al presidente di Confindustria Roberto Bornioli.
In questi giorni i sindacati hanno raccolto la preoccupazione dei lavoratori della centrale elettrica (250 i dipendenti), spaventati per le possibili conseguenze di un'indagine per il momento mirata proprio sullo stabilimento di Ottana Energia.
Sembra che dall'incontro col procuratore Andrea Garau, siano usciti col cuore più leggero.
LA STORIA Tutto è cominciato lunedì 15 aprile quando alcuni allevatori di Ottana e Noragugume, arrivati all'alba per mungere le pecore, se le sono ritrovate con il manto coperto di una polvere corvina, oleosa e consistente come il lucido per scarpe.
Nero pure il paesaggio tutt'attorno, i fili d'erba, i macchinari agricoli, il pavimento dei casolari. Subito la denuncia presentata ai carabinieri, mentre in paese tutti ricollegavano il mistero della nube nera al boato udito domenica notte.
Un boato proveniente dalla centrale elettrica dove era entrata in funzione la valvola di sicurezza di una caldaia. Dai primi sopralluoghi, con esame dei registri delle emissioni, è risultato tutto nella norma.
«Voglio sapere che tipo di incidente c'è stato», chiede fin dal primo giorno il sindaco di Ottana Gian Paolo Marras. Che ha qualcosa da puntualizzare visto che in questi giorni, tra Confindustria, sindacati e Coldiretti, i comunicati di solidarietà sono arrivati giusto ai pastori e agli operai. «Attendo il risultato degli esami, ma - avverte il sindaco - voglio dire che la salute e la sicurezza della comunità che rappresento non sono valori secondari. Non permetterò che, in questa storia, Ottana venga ignorata».
P. S.