La Cgil: «Fondi Fas, scippo della Regione»

Mercoledì 08 Agosto 2012 01:00 Ufficio Protocollo
Stampa

La Nuova Sardegna

NUORO. «Scandaloso e inaccettabile». Salvatore Pinna, segretario generale della Cgil nuorese, non usa mezzi termini per commentare l’esclusione del Nuorese dalla distribuzione dei fondi Fas per le... NUORO. «Scandaloso e inaccettabile». Salvatore Pinna, segretario generale della Cgil nuorese, non usa mezzi termini per commentare l’esclusione del Nuorese dalla distribuzione dei fondi Fas per le aree sottoutilizzate decisa dalla Regione e già contestata duramente dal presidente della Provincia Roberto Deriu. «Per l’ennesima volta – scrive Pinna – la nostra provincia subisce uno scippo da parte della giunta regionale.Ancora una volta siamo vittime di una decisione assurda e penalizzante per il nostro territorio. Nonostante una miriade di progetti mirati a costruire una barriera contro la crisi e lo spopolamento delle zone interne, progetti condivisi dai comuni interessati, dalle parti sociali e dalla stessa Regione, quest’ultima ci esclude dalla ripartizione dei fondi delle aree sottoutilizzate. Decisioni inaccettabili da respingere e contrastare e bene ha fatto il presidente Deriu a denunciare con forza questa decisione tremenda per la nostra economia».

«Una contrattazione dal basso, un progetto di sviluppo che tiene conto delle esigenze reali delle comunità, basato prioritariamente sullo sviluppo e la verticalizzazione delle risorse locali – sottolinea Pinna – viene cancellato, senza tener conto che in questo modo si cancella anche il nostro futuro. Un esempio per tutti: il completamento della diga di Cumbidanovu che rimane una incompiuta nonostante le richieste e le denunce in precedenza fatte. Opera neccessaria per lo sviluppo dei comuni interessati che una volta completata può dare respiro a economico alla filiera agroalimentare e alla produzione di energia. La decisione politica nefasta della giunta Cappellaci va respinta e contrastatata. Chiediamo che la politica locale, le istituzioni e le parti sociali si battano unitariamente, coordinate dalla Provincia per respingere l'ennessimo attacco alle nostre comunità».